Real estate italiano : la fiducia è tornata ?

Si prospetta uno scenario davvero incoraggiante per il real estate europeo. Questo è quanto registrato dai principali istituti di statistica. Sembra infatti che la fiducia sia tornata nel settore immobiliare, soprattutto in uno dei Paesi maggiormente colpiti dalla crisi mondiale : l’Italia.

La bella penisola infatti , ha attratto numerosissimi investitori che hanno deciso di riallocarsi , acquistando un immobile in una delle varie e bellissime regioni che la compongono. Da nord a sud infatti e soprattutto nelle grandi metropoli e nelle città costiere , è stato registrato già nel primo mese del 2020 , un numero considerevole di contratti di compravendita.

Un segnale decisamente positivo , se si considera la situazione tragica in cui versava la penisola solo lo scorso anno.
Ma vediamo ora nel dettaglio come si sta strutturando questo fenomeno e quanto abbia influito sull’economia nazionale.

Partiamo dai numeri. Rispetto al 2019 , sono stati circa 600.000 il numero dei contratti ( di compravendita e di affitto) registrati in Italia. Il 90 % degli stessi , appartiene al settore residenziale , che fa quindi da traino al real estate italiano. La lenta ma decisa ripresa dei prezzi , rispetto al 2019 , sembra non aver scongiurato i potenziali acquirenti che , indipendentemente dalla loro provenienza , sembrano essere più propensi verso l’acquisto di un immobile in città , rispetto alla provincia. Ma cosa ha aiutato e stimolato gli acquirenti ad avvicinarsi al mercato del mattone ?

I tassi di interesse. Ebbene sì , secondo le rilevazioni statistiche , sembra che quest’anno abbiano toccato i minimi storici , nonostante i principali istituti di credito abbiano decisamente limitato l’erogazione di mutui. Limiti che infatti si riversano sulla richiesta stessa registrata già a inizio anno. Circa il 7 % in meno rispetto al 2019.

Come avevamo precedentemente accennato , le metropoli si configurano come le realtà più quotate per un ipotetico trasferimento. Le principali città che generano un grande interesse , sono senza dubbio le due ‘’capitali’’. Quella ufficiale , Roma , ricca di storia e di case meravigliose dal punto di vista architettonico , e quella della moda e degli affari , Milano.

Quest’ultima , decisamente meno legata ad una storia secolare come Roma , ha sfruttato al massimo le zone più ricche a livello lavorativo , per costruire delle aree residenziali dove la domanda non sarebbe certo mancata!

Ma non mancano anche delle eccezioni ! Molto richieste infatti sono anche Bologna , Torino e le zone della Costiera Amalfitana , celebre per la sua bellezza naturalistica.
L’Italia , sembra quindi emergere non solo per le potenzialità offerte dalle grandi città , ma anche per il proprio patrimonio artistico culturale.

Ciò che si auspica è che questo interesse , possa continuare nel tempo , senza perdere in intensità e soprattutto qualità della domanda. Un ruolo importante è quello svolto dai Millennials , che rivestono circa il 30 % degli investitori . Nonostante , come nelle guide precedenti , è stato riscontrato che i giovani siano sempre più indecifrabili in termini di preferenze , il loro apporto al real estate sembra comunque essere favorevole.

Speriamo quindi che quest’ottimismo non si fermi al primo mese del 2020 !

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