Real estate ed elezioni : uno strano legame

Uno degli argomenti più gettonati nell’ultimo periodo, è quello relativo alle celeberrime elezioni del Presidente degli Stati Uniti d’America. No , non avete sbagliato portale, siamo sempre noi di Realigro a parlarvi. Quest’oggi abbiamo deciso di farvi scoprire una curiosità davvero interessante. Quella relativa allo strano legame presente tra le elezioni presidenziali americane con il real estate. Siete curiosi vero ? State tranquilli, perché a breve ne saprete di più.
I dati parlano chiaro : le elezioni stanno influenzando i potenziali acquirenti immobiliari. Ma come?

Partiamo dal presupposto che, il 16 % degli americani, ha dichiarato di essere anche disposto a lasciare il proprio paese se,il candidato privilegiato non dovesse risultare il vincitore delle elezioni. Nel dettaglio, è possibile individuare tre differenti macro-categorie. La prima, composta da chi lascerebbe indiscutibilmente il paese, la seconda, rappresentata da chi prenderebbe in esame tale possibilità; la terza, caratterizzata da chi si garantisce il beneficio del dubbio. Il che significa che anche la mappatura del mercato immobiliare statunitense è destinata a cambiare. Ma da cosa nasce tutto ciò? Secondo gli psicologi, non si tratta solo di un’ insoddisfazione politica. C’è ben altro dietro a tale decisione così estrema. Infatti, la vittoria di uno dei due candidati, rappresenterà delle dinamiche totalmente contraddistinte in termini di barriere finanziarie e legali, circoscritte all’aspetto immobiliare. Inoltre, l’aumento della forbice di chi sarebbe disposto ad abbandonare il paese in questa situazione, è il chiaro segno di una nazione divenuta sempre più divisa a livello politico ma anche sociale.

Ma c’è un elemento che va a unire le due fazioni. Esiste infatti una percentuale che ripone le possibilità di acquisto di un nuovo immobile nelle mani della Corte Suprema. Questo perché tale organo rappresenta l’emblema dei diritti e delle tutele in termini di assistenza sanitaria e benessere civile.Il che porta a un margine di incertezza i potenziali investitori del mattone americano. Non è possibile dunque fare una stima su quante persone e appartenenti a quale Stato americano sarebbero disposte a trasferirsi. Detto in parole povere, non si possono prevedere i flussi, in termini di zone generatrici e zone di incoming.

L’unica certezza è data da questo strano legame che sembra essersi instaurato tra decisione politica, finalizzata all’elezione dell’uomo più importante di tutti gli States, e decisione abitativa. In altri termini, gli americani sarebbero interessati a spostarsi qualora il nuovo Presidente non fosse in linea con i loro valori. Ma c’è di più. Sarebbe errato attribuire tale ragionamento solo ed esclusivamente ai singoli cittadini. Anche il mercato degli uffici è destinato a cambiare. Considerato che lo stesso atteggiamento è stato manifestato dai grandi gruppi aziendali.
Insomma, pare che l’evento più atteso d’America stia destabilizzando i cittadini sotto differenti aspetti. Ma, voi, siete desiderosi di saperne di più? Se la risposta è positiva, continuate a seguire la nostra rubrica. Ogni giorno degli articoli interessanti sul mercato immobiliare e su come, eventi come questi, possano modificare radicalmente il real estate, locale e internazionale !

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